sabato 28 novembre 2009

E invece è impressionante come la speranza anche quando non c'è, ci sarebbe da crederci. Sembra che la speranza sia qualcosa al di fuori di noi, anche se siamo disperati in realtà c'è speranza, perché nella disperazione quello a cui non speri più, accade... A me è successo, e non averne più dato credito per un po', rende tutto questo ora molto surreale e sconvolgente. L'unica cosa certa alla fine, veramente, è che non si sa mai dove si va a finire, e questo significa che non c'è mai niente di definito, di statico, di immobile e, ahinoi, di durevole. Ma appunto, questa è una certezza, anche se sembra un ossimoro, e alla fine è quel che deve dare speranza. Quando si arriva al punto in cui si smette di sperare è lì che succede qualcosa a cui veramente non credevi più.
Chi vuol esser lieto sia, del doman non v'è certezza...

lunedì 23 novembre 2009

Mi sono sempre chiesto quale sia la forma migliore per esprimere il potere della speranza.
C'è chi dice che la speranza sia l'ultima a morire, io sono sempre stato del parere che la speranza in realtà non muoia mai. Ma mi sono reso conto che la speranza muore eccome, e per di più prima di tante altre cose, prima dell'energia, della fiducia, della voglia di scoprire cose nuove, di vivere cose nuove.
E senza speranza tutto declina molto rapidamente. E si porta dietro un po' tutto. E proprio in questi momenti è necessario dare il massimo, ironia della vita.
Ma ormai ci ho fatto l'abitudine, è facilissimo trovare un senso alle cose dopo qualche tempo... ora più che altro è una cosa molto difficile, un piano a breve termine che ha ripercussioni nel lungo periodo. Ho fiducia però che agendo bene si riceva del bene, e se non si riceve del bene, i motivi esulano da noi stessi ed almeno ce la possiamo prendere col mondo, con gli altri, con dio, con greenpeace o l'effetto serra, unicuique suum.
Finché muore la speranza ci sta, basta che non sia un suicidio.

domenica 22 novembre 2009

Ieri sono andato a passare la serata con alcuni amici. Non sapendo che fare ci siamo inventati sette e mezzo a soldi. Ho perso 70 centesimi sull'euro e mezzo che ci avevo messo. All'inizio sembrava che le cose andassero bene, poi ho cominciato inesorabilmente a perdere, anche facendo il banco avevo solo da pagare e niente da prendere.
Io non so chi ha inventato la stronzata sfortunato nel gioco fortunato in amore, veramente, penso sia lo stesso tizio che cerca di convincerci che pestare una merda per strada porti fortuna. Non capisco perché non si possa prendere in considerazione il fatto che uno ha sfortuna nel gioco e nell'amore allo stesso tempo. D'altronde una volta che pesto una merda non è che mi senta tanto fortunato. Io ho la prova tangibile che si può essere sfortunati in tutto allo stesso tempo, amore, lavoro, gioco. La mia ragazza mi odia, penso che si stia rendendo conto del fatto che con me non ci vuole stare, e mi frustra vedere come non ci sia modo per ascoltare le mie ragioni. Il lavoro non c'è, è quella cosa che tutti hanno ma nessuno trova.. boh. Io per ora non trovo e non ho, ovviamente anche perché se l'avessi non perderei tempo ed energie a cercarlo.
Mi sento sotto l'influsso di una congiura astrale, tutto adesso, tutto insieme. La persona che dovrebbe sostenermi e starmi vicina non mi capisce. E non so nemmeno se ci provi. Mi sento come uno che aspetta qualcosa, che aspetta che il brutto periodo passi, pensando a cose positive nella speranza che pensando positivo le cose accadano per il verso giusto... Ma forse mi sbaglio anche qui, forse dovrei dare ascolto a qualcuno che mi dice che sono tutte cazzate.
Non so, non voglio sapere, beata ignoranza.